Suonavano dalla torre di Pozzallo le prime ore del mattino, che Polo apriva il cancello del palazzo e scendeva al mare.
Qualche cosa di greve e pesante minacciava non lontana la tempesta. Non una foglia, non un filo dell'erba s'agitavano; i pochi uccelli che là e qui volavano sparsi sull'ampia faccia del mare quasi presaghi di prossimo uragano,