La camera che io abitava allora in via Bagutta era veramente in alto più del bisogno. Lo dicevo a me stesso quattro volte al giorno, sempre che salivo i cento e dodici gradini che mi separavano dalla folla, ma siccome quando si era su si godeva dalla finestra un magnifico panorama di tegole e di fumaioli, ci rimanevo. E poi in quattro mesi avevo fa